Anni fa ero nella sala di aspetto di un
pronto soccorso di un ospedale in Alto Adige (anzi Sudtirolo che è
più preciso). Di fianco a noi una famiglia di romani in vacanza
(genitori, bimbi, ragazzi, nonni), che aspettavano il responso su un
loro parente. Passano le ore, e intanto mangiano: biscotti,
caramelle, snack, bibite. E commentano: ma com'è pulito qui. Da noi
non sarebbe così. Questo sì che è un ospedale come si deve, guarda
che meraviglia! Mica come da noi, dove sarebbe tutto sporco e in
disordine. Qui sì...
E aspettano e sgranocchiano. Finalmente
arriva il dottore con il responso, tutto a posto, sta bene ma per
prudenza stanotte lo ricoveriamo, potete andare. Ah grazie dottore,
che sollievo! Tutti felici si alzano, prendono tutte le cartacce e i
bicchieri di plastica vuoti, li buttano per terra (lì di fianco c'è
un grosso cestino vuoto che viene ignorato) e se ne vanno.
(per anni mi sono chiesto perché lo
avessero fatto. Forse per invidia? Forse volevano che quel
bell'ospedale diventasse sporco come i loro? Ma non sembravano
malevoli.
Tempo dopo ho capito. Semplicemente,
pensavano che dal muro sarebbe spuntato qualche gnomo a pulire tutto.
La pulizia per loro voleva dire che c'era un'inserviente che puliva,
non che fossero loro a non sporcare.)
(per anni mi sono chiesto perché lo avessero fatto. Forse per invidia? Forse volevano che quel bell'ospedale diventasse sporco come i loro? Ma non sembravano malevoli.
Tempo dopo ho capito. Semplicemente, pensavano che dal muro sarebbe spuntato qualche gnomo a pulire tutto. La pulizia per loro voleva dire che c'era un'inserviente che puliva, non che fossero loro a non sporcare.)









