sabato 29 agosto 2026
venerdì 28 agosto 2026
Uomini giaguaro
Norman Lewis racconta di queste popolazioni native dell'Amazzonia: se uno di loro veniva catturato dai bianchi colonizzatori, per la loro cultura diventa un “giaguaro”, ovvero il più accanito persecutore dei suoi ex compagni di tribù (e veniva molto utilizzato dai bianchi a questo scopo).
Un po' come certi ex comunisti (tipo quel giornalista ciccione) che una volta abbandonate le direttive del partito diventano i più accaniti sostenitori del potere opposto, superatlantisti, supercapitalisti, con il più cinico realismo, senza se e senza ma. Da un fanatismo all'altro, insomma (ovvero, da uno schieramento all'altro: perché l'unica cosa che conta per loro è la forza a cui accodarsi).
giovedì 27 agosto 2026
Iniziare a lavorare (è un trauma).
Davvero bisogna comportarsi così? Fare
i lavori a metà tanto il cliente è scemo e non se ne accorge?
Cercare di fregare il collega? Pensare solo ed esclusivamente e
aggressivamente all'interesse del capo, nella versione più
sordida e meschina, perdipiù? Spremere i fornitori, tartassare i
sottoposto, anche quando non serve, così imparano? Eppure ero in una
delle strutture fra le più rinomate e prestigiose, possibile?
Possibile sì. Anzi, è così dappertutto, anche peggio.
La prima cosa da imparare sul lavoro
insomma è fare il bastardo (e scordarsi di tutte le belle cose che
ti avevano insegnato). E se non impari sei fuori.
giovedì 6 agosto 2026
Se
...India e Cina si sono liberate dal colonialismo; se il Vietnam ha avuto l'indipendenza, se quella di Cuba è durata così a lungo; se è finito l'apartheid in Sudafrica, se sappiamo che la sorte dei palestinesi avrebbe potuto essere migliore.... se i miliardari psicopatici e razzisti se ne stavano buoni e non avevano aspirazioni di carriera politica...
[e certo anche Romania, Ungheria, Bulgaria, Slovacchia, Croazia meritavano una sorte migliore: ma non dimentichiamoci che erano alleati di Hitler durante la guerra mondiale. E anche la Polonia, aveva approfittato della guerra civile per attaccare... in qualche modo è comprensibile]
martedì 28 luglio 2026
Lo sapevano tutti.
Quando ad inizio anni '80 le ragazze
venivano allettate ad entrare nel mondo della moda, della
televisione, dello spettacolo: ma lo sapevano tutti che il più della
volte finivano per farsi scopare dal primo che passa, da qualche
sedicente produttore o in qualche festa al mare dove dovevano stare
con tutti se volevano essere introdotte in quel mondo lì. Ma lo
sapevano tutti, che era così che andava.
Adesso si legge delle vittime di
Epstein, minorenni circuite con la promessa di un futuro con persone
importanti, glamour, internazionali, alla moda... ma lo sapevano
tutti come andava a finire.
Ma anche il vaticanista sulla prima
pagina del Corriere si indigna: cosa sono queste storie di abusi
sessuali sui minori in ambienti ecclesiastici? Ma se lo sapevano
tutti che uno dei benefit di insegnare nei convitti era quello di
potersi portare fra le lenzuola una ragazzina o un ragazzino a
piacere...
Insomma c'è qualcosa di strano in
queste cose che sapevano tutti (ma che nessuno diceva).
lunedì 27 luglio 2026
Una dimensione sola
Immaginiamo di dover colpire qualcuno
con un oggetto. Iniziamo con qualcosa a tre dimensioni, tipo una
palla: ma è goffa, pesante, rimbalza.
Immaginiamo allora di usare un oggetto
quasi a due dimensioni, tipo uno scudo: già meglio.
Ma passiamo a quelli con una sola
dimensione prevalente, la lunghezza: un bastone. Decisamente meglio.
E ancora meglio: la punta del bastone, senza dimensioni (o quasi).
Una punta più acuminata possibile, con altezza e larghezza quasi
nulla: la più efficace e incisiva.
Ora pensiamo a una persona con molti
interessi. Famiglia, amicizie, amori, sport, arte, cultura, lavoro,
politica, mistica, religione, eccetera: molte dimensioni, forse
troppe. E adesso pensiamo a quella persona ridotta a una dimensione
sola, quella del lavoro. Forse qualcosa si perde, ma su quello sarà
acuminata e incisiva come non mai. E per il resto, pace e amen.
domenica 26 luglio 2026
Napoletani in montagna
Arrivo in cima a un alpeggio dopo una
lunga salita sul sentiero. Le mucche fuori dalla stalla pascolano su
un prato fradicio su cui scorre un velo d'acqua, che poi zampilla giù
in basso in mille rivoletti.
Tre ragazzi (due ragazzi e una ragazza, di buona famiglia a giudicare dai vestiti) stanno riempiendo le loro borracce a uno di quei rivoletti. Certo, l'acqua è limpida, ma viene giù da un prato pieno di merda e piscio di vacca, forse non è il caso. Saranno inesperti, mi dico, e quindi glielo faccio notare: dietro la stalla c'è una fonte, meglio andare lì. Mi guardano un po' sospettosi, sono napoletani. Si allontanano un po', e poi quando pensano che non li guardi, ricominciano a riempire le borracce da un altro di quei rivoletti.
Tre ragazzi (due ragazzi e una ragazza, di buona famiglia a giudicare dai vestiti) stanno riempiendo le loro borracce a uno di quei rivoletti. Certo, l'acqua è limpida, ma viene giù da un prato pieno di merda e piscio di vacca, forse non è il caso. Saranno inesperti, mi dico, e quindi glielo faccio notare: dietro la stalla c'è una fonte, meglio andare lì. Mi guardano un po' sospettosi, sono napoletani. Si allontanano un po', e poi quando pensano che non li guardi, ricominciano a riempire le borracce da un altro di quei rivoletti.
[avranno pensato: ma guarda questo
scocciatore, con le sue regolette. Ma non sei tu che mi dici cosa
devo fare, faccio quello che voglio, io! Prego prego, faccia pure]
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