martedì 28 aprile 2026

Destini

"è come se l'Europa si fosse rassegnata ad essere solo una meta turistica"



(dialogo - in inglese - fra due americani in Liguria)

martedì 17 marzo 2026

Un episodio della vita di Céline

Céline era di famiglia molto piccolo borghese (figlio unico, papà impiegato, mamma piccola commerciante). La mamma sognava per lui un futuro come commesso in un negozio di lusso. Anche per questo forse a 18 anni andò a fare il soldato (granatiere - e durante la prima guerra mondiale divenne anche eroe di guerra, tra l'altro).
La caserma delle matricole faceva parte di un vasto complesso nobiliare. La contessa organizzava cacce alla volpe nel parco del palazzo e la povera bestia veniva inseguita, braccata, circondata, colpita, massacrata e fatta a pezzi. Dopodiché la contessa gettava bon-bons dal terrazzo ai ragazzi del vicinato. I soldati schierati assistevano allo spettacolo.
Un giorno un falegname che passava di lì (anarchico, si scoprì poi) si mise a raccogliere i bon-bons e a tirarli addosso alla contessa, seguito subito da tutti i ragazzini.
E cacce alla volpe non se ne fecero più.
Luis Ferdinand!





venerdì 6 marzo 2026

ISRAELE = LADRI ASSASSINI

Diciamolo adesso, prima che diventi vietato per legge dire la verità...



lunedì 2 marzo 2026

Immobiliaristi al governo

Per motivi di lavoro ho conosciuto diversi immobiliaristi. Spesso sono un po' dei gradassi, parlano gridando, vanno di fretta, hanno mille cose da fare, sempre abbronzati, si vestono con cravatte vistose e orologi costosi, hanno auto rombanti e costose e ragazze vistose, bionde e con grosse tette; se perdono i capelli si fanno il riporto (o il parrucchino), gli altri sono tutti dei perdenti, loro sono dei "vulcani". Delle norme se ne fregano, loro pensano al guadagno. Del futuro se ne fregano, quando la gente andrà ad abitarci, io sarò ai Caraibi (giuro!). Se ci sono difficoltà, tentano con la mazzetta. Se proprio non passa, con l'amico che lavora all'Arpa, o con quello che hanno piazzato in Regione. Oppure ci pensa lui a parlare con il Sindaco. Oppure diventa lui Sindaco: e poi vediamo.
B. faceva l'immobiliarista. E anche T. (si vede).



martedì 24 febbraio 2026

Utili idioti

C'è una legge urbanistica per cui quando si realizzano nuove case bisogna verificare l'esistenza (o la previsione) di due tipi di servizi: quelli locali (tipo verde, parcheggi, campi sportivi, scuole elementari, ecc) e quelli cittadini (tipo ospedali e università). Se si costruiscono nuove case su aree a verde pubblico poi, la verifica deve essere triplice:
- dove recuperare l'area persa
- i servizi locali
- i servizi cittadini.
Tutto abbastanza chiaro. L'ordine dell'assessore però era altrettanto chiaro: bisognava costruire nuove case su quelle aree a verde pubblico. Ma come fare? Aree nuove a servizi non ce n'erano più, e quindi né si poteva sostituire l'area persa, né si riusciva a trovare aree nuove a livello cittadino. Come fare?
Il dirigente ebbe un'idea: diamo un incarico sull'argomento a un professore del Politecnico. Domanda: quante aree a servizi sono da reperire per le nuove case? Lui, un po' stupito, rispose: be', quelle a livello locale (come si fa in tutti i Comuni dove i conti generali sono a posto). Bene bene, scrivicelo per cortesia. E così fece: i conti adesso potevano tornare, in parte dell'area si facevano solo i servizi locali, dell'area persa e dei servizi cittadini ce ne freghiamo, l'ha detto il professore, cosa vuoi di più?
Svolto il suo compitino, non venne ovviamente più richiamato. E adesso se ne lamenta anche pubblicamente, pensate, quelli non sapevano neanche fare le verifiche sui servizi. Speravo che il lavoro proseguisse, e invece niente.
E non si è ancora accorto di avere invece fatto la parte dell'utile idiota.


lunedì 23 febbraio 2026

Mio fratello

Quando andava al liceo, l'ho sentito vantarsi con una ragazza di alcune cose artistiche, che invece avevo fatto io. Lei era estasiata: ma davvero l'hai fatto tu? Ma come ti è venuta in mente? Geniale! (io ascoltavo per caso in un'altra stanza e ovviamente me ne sono stato zitto)

Poi, dopo che si è laureato, l'ho sentito al telefono di casa che si vantava con un suo amico: sto seguendo questo grande progetto... ho messo su il mio studio... (mio papà era architetto e l'aveva preso in ufficio a fare pratica). L'altro evidentemente trasecolava, come aveva fatto, appena laureato? E lui: be' cosa ci vuole? Basta darsi un po' da fare, se sei in gamba il lavoro lo trovi (immagino l'altro come si sarà sentito un cretino incapace).

Insomma è uno così. Ma immaginate chi di noi ha più successo con le ragazze.




























(lui, ovviamente)

sabato 7 febbraio 2026

Nazionalismi fuori tempo massimo

Nella prima metà dell'Ottocento Tocqueville scrisse che gli stati nazionali erano destinati a tramontare a fronte degli stati-continente (come Russia e Stati Uniti d'America).
Non era in realtà una riflessione nuova, era solo detta esplicitamente: ma già Carlo V (o Carlo I a seconda dei punti di vista) nel Cinquecento aveva cercato di creare uno stato unico europeo unendo Spagna e sacro Romano Impero; e la politica inglese da Elisabetta I in avanti può essere letta come tentativo di impedire appunto la formazione di questo stato continentale europeo che avrebbe inevitabilmente soggiogato la piccola Gran Bretagna: e quindi guerra contro la Spagna prima, contro la Francia poi, ai tempi di Luigi XIV e di Napoleone, e infine contro la Germania.
Gli stati nazionali che si sono formati nell'Ottocento erano quindi inevitabilmente in ritardo. E chi era nazionalista nel Novecento – a parte i disastri che questo ha comportato – appare già fuori dal tempo. Per non parlare allora di chi è nazionalista adesso: è un po' come chi difendeva l'autonomia (per dire) del Ducato di Modena nell'Ottocento: per carità, magari aveva anche le sue ragioni: ma era del tutto e irrimediabilmente fuori tempo massimo.