mercoledì 23 novembre 2022

La poetessa

In un appartamento viene trovata morta una donna, una prostituta, uccisa da un cliente.
Vengono contattati i genitori, che trasecolano: ma come? Nostra figlia faceva la poetessa. Vede? abbiamo qui anche i suoi libri che ha pubblicato!
Certo, a spese sue in una casa editrice a pagamento.
Ma siamo sicuri! Certo, non la vedevamo spesso, era sempre in viaggio per i suoi incontri culturali, i convegni...
No. Andava in città diverse e metteva un annuncio sui giornali. Fino a quando non l'hanno ammazzata - forse non volevano concorrenza.

Ci si può immaginare una disillusione peggiore? E senza possibilità di rimedio per di più. Senza una possibilità di dialogo, di spiegazione

(solo un abbraccio
alla loro povera bambina morta)

martedì 22 novembre 2022

Ciarrapico.

Era un esponente della DC romana di Andreotti, quella di Sbardella (detto “lo Squalo”) & c. Basso e largo, come una grossa rana (o un rospo) divenne famoso su una mediazione sui diritti televisivi ed editoriali in cui fece sfacciatamente un favore a un noto imprenditore milanese legato al partito socialista (il manifesto intitolò: la notte dei ciarrapichi). Finì anche sotto processo per questo, se non sbaglio.
“Mo' ciò ottant'anni, lasciatemelo dire” dichiarò anni dopo in un'intervista “So' fascista, lo sono sempre stato. Facevo il democristiano pecché altrimenti nun c'era spazio pe' quelli come me. Ma dentro al cuore so' sempre stato fascista.”
Be', tutto sommato onesto. E anche a me piacerebbe un giorno dire: Aò, ciò ottant'anni, lasciatemi in pace. So' de lotta continua dentro, che ce pozzo fa'?


giovedì 3 novembre 2022

Educazione veneta

La mamma era stata licenziata, perché allora il contratto prevedeva che le infermiere restassero nubili (ovvero zitelle, ai tempi amanti e conviventi non erano ammessi): niente grilli per la testa, dovevano dedicarsi ai pazienti e basta. Lei invece si era sposata lo stesso, e quindi aveva dovuto trovare un altro lavoro, mezza giornata a Cinisello, mezza a San Donato, all'altro capo della città. Usciva prestissimo e tornava tardissimo, così lei che nel frattempo era nata, da bambina andava prima al prescuola, poi alla scuola normale (i quaderni con le doppie tutte sbagliate, assenti dove andavano messe, messe dove non servivano), poi la refezione, poi il doposcuola, poi le ore serali. Poi la veniva a prendere una vicina e la portava a casa sua, fino a quando non tornava finalmente la mamma, e che abbracci!

Ma ogni tanto, quando non ce la faceva più, la mandavano ospite dalla zia in Veneto, in campagna con gli animali, dove andava in giro tutto il giorno con gli altri bambini. Ma, una bella bambina tutta sola in campagna, cosa vuoi che succeda? Prima è stato uno zio ad abusarla, poi un cugino più grande; lei però non ha raccontato niente a nessuno. Poi un giorno la mamma le aveva detto: è ora che tu impari a tenere chiuse le gambe.














[Lei adesso è rimasta un po' bambina, ama i piccolini, il mondo dei grandi non le piace.]

lunedì 24 ottobre 2022

Storia del dottor Faust (ben noto mago e negromante)

di Johann Spies


È la storia a cui si sono ispirati Marlowe, Goethe, Puškin e Thomas Mann: un dotto che vende l'anima al diavolo per conquistare il mondo.

Il nome deriva probabilmente dal Doctor Faustus, vale a dire l'appellativo con cui era noto quello che negli Atti degli Apostoli è chiamato Simon Mago, ovvero uno gnostico che finisce male, incapace di mantenere i miracoli promessi (Doctor Angelicus era invece l'appellativo di San Tommaso d'Aquino, per dire, mentre Doctor Subtilis era Duns Scoto, e via così). E c'è chi sostiene che sia proprio la gnosi la religione nascosta che guida la modernità: sì, perché con la sua idea del dio nascosto, che l'uomo cerca di raggiungere, c'è l'idea di migliorare il mondo, di farne un'immagine del paradiso – idea che non piaceva per niente ai protestanti più austeri, con la loro idea della salvezza solo per grazia. E infatti nel libro Faust muore (e va all'inferno) imprecando: “Ach! Vernunft und Freier Will!”, ovvero: Ahi! Ragione e Libero Arbitrio, dove mi avete portato!

E quindi si vede che paradossalmente la religione cattolica (che spesso viene accusata di oscurantismo e arretratezza) in realtà fosse più “moderna” (come l'intendiamo noi) del determinismo protestante. Che invece è all'origine del capitalismo, perché? Perché la predestinazione (il destino umano è nella mente di Dio) libera dai sensi di colpa nei confronti di chi non ce la fa: se uno è ricco è ricco, Dio ha voluto così, se uno è povero idem, questi sono gli imperscrutabili disegni divini e non ci possiamo fare niente, altro che costruire il paradiso in terra. Da qui si vede che anche il socialismo nasce da questa idea religiosa, dalla Vernunft und Freier Will.

Capita a volte di leggere sui giornali frasi del tipo: si stenta a crederlo, ma vi rendete conto che nel Seicento si facevano guerra per le diverse interpretazioni della Bibbia, assurdo. Assurdo un bel niente: in fondo, sotto altre forme, sono gli stessi motivi per cui ci facciamo la guerra adesso.



venerdì 21 ottobre 2022

Rab.

Un anno eravamo andati in vacanza sulla costa adriatica di quella che allora era la Jugoslavia, ed eravamo finiti per caso in quel bel paesino antico, con un bel porticciolo, scogli sul mare azzurro e boschi verdi attorno. Come al solito io e la mia allora fidanzata (ora mia moglie) abbiamo iniziato a litigare – scogli troppo affollati, posti pieni, bar costosi e antipatici – e la mattina quindi ci mettemmo a fare un giro a piedi per l'isola, un po' per cercare di meglio, un po' per vedere se ci rimettevamo d'amore e d'accordo.

Ci inoltrammo quindi nel bosco fuori dalla cittadina, cercando una caletta tranquilla dove fare un bagno. Dopo un po' spuntano fuori i resti di un insediamento, baracche, pezzi di case. Strano, così nel bosco. Poi troviamo una caletta, non c'è nessuno, acqua magnifica, una bel bagno ristoratore, nuotiamo e scherziamo. Ma strano, sugli scogli ci sono bitte di ormeggio tutte arrugginite, qui si attraccava, strano tutto abbandonato, chissà perché già che c'erano non ne hanno fatto un villaggio turistico. Bah, chi se ne frega. Ridemmo e scherzammo in acqua, fu una bella giornata e alla fine facemmo la pace, la vacanza poteva continuare bene, e anche dopo tutto andò per il meglio, ne ho un bel ricordo















[tranne che anni dopo scoprii che quelli che avevamo visto erano i resti di un campo di concentramento italiano, dove nella seconda guerra mondiale erano morti migliaia di slavi. Come se fossimo andati a nuotare, a ridere e scherzare a Buchenwald. Questo per dire della consapevolezza della nostra storia e dei danni del mito degli “italiani brava gente”.]

Ischia

Tempo fa, eravamo andati a Ischia per il Capodanno. Ci avevano consigliato un alberghetto sul porto, posto carino, ma il cenone di fine anno non finiva più, bisognava raggiungere la mezzanotte. Poi, nel buio, i botti di Napoli su mare: tutto qui? C'era poi un percorso pedonale lastricato che portava a una punta, forse lì si vedeva meglio. La gente passeggiava dopo cena chiacchierando, famiglie, ragazzi. Tre ragazzi portano rapidamente una ragazza, tutta vestita da festa, minigonna e mantello nero, verso un angolo buio. La tengono per mano, ma lei sembra contrariata, fa come per ribellarsi, ma è ubriaca, i ragazzi le sorridono scherzosi. Al ritorno, in quello stesso angolo buio c'è un assembramento di ragazzi, la gente da lontano guarda, ammicca ridendo: in mezzo c'è lei, in basso. È tardi, torniamo in albergo.

Anni dopo, ripensandoci, improvvisamente me ne sono reso conto: ma quello era un maledetto stupro.

E neanche l'avevo capito, al momento.

domenica 16 ottobre 2022

La sciarpina

Quando i Rolling Stones vennero a Milano nel 1970, Mick Jagger chiese agli organizzatori di fargli trovare una ragazza a letto dopo il concerto. Non sapendo bene come fare, gli organizzatori chiesero a lei, che allora aveva quattordici anni, andava al liceo e si sapeva che le sarebbe andato bene. Andò tutto per il verso giusto, la mattina dopo lui le regalò la sciarpina che portava al collo, e lei se la mise per ricordo.

L'ho conosciuta anni dopo, sempre con quella sciarpina al collo, oramai lisa e consunta. Ma dopo Mick Jagger, tutto il resto le sembrava banale.