lunedì 6 giugno 2022

Passioni vs interessi

Secondo Hirschman, alla fine del Seicento (quel terribile periodo di guerre e distruzioni) la soluzione pessimista ma realista immaginata dai filosofi – vista l'impossibilità di frenare l'insaziabile sete di potere, di guadagno, di violenza, di lussuria degli uomini – fu quella di tentare di mettere le une contro le altre: la sete di guadagno attraverso il commercio avrebbe bilanciato quelle di gloria attraverso le armi, per dire; i freddi e razionali calcoli di interesse avrebbero spento le bramosie eroiche e irrazionali. Poteva funzionare.
L'obiezione dei religiosi però era: ma la catena del male è una sola. Lussuria, ira, avarizia, vanità... sono tutte legate, una nutre l'altra. Se si apre uno spiraglio... se si incentiva qualche vizio, se pur a fin di bene... qui si apre il vaso di Pandora, si sparge il peccato per il mondo – e una volta che la macchina è avviata, bisognerà nutrirla, fornirle nutrimento, energia... Altro che arido calcolo razionale, è la macchina del guadagno che andrà nutrita di vanagloria, di sesso e di potere.
Per un po' sembrava avessero ragione i filosofi. Ma a volte viene da chiedersi se invece un po' di ragione non l'avessero anche gli altri.



[Passioni & interessi?]

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