giovedì 2 luglio 2026

I riformisti e Gengis Khan

Quando si profilarono all'orizzonte le orde di Gengis Khan, di cui si dicevano cose terribili, nella città si formarono due diverse opinioni: c'era chi intendeva difendersi a ogni costo, fino alla morte se necessario, e chi invece riteneva più ragionevole trattare con l'invasore.
Cercheremo una Terza Via fra vittoria e sconfitta, dicevano; faremo come Clinton e Tony Blair, vedremo di collaborare con le forze soverchianti dell'avversario per il bene di tutti. E a chi si opponeva rispondevano: voi non capite. Noi siamo come Copernico, come Galileo*, guardiamo lontano, a mondi nuovi.
Così prevalse l'opinione riformista, e gli emissari della città si recarono a interloquire con Gengis Khan, il capo dell'Orda. O potentissimo! si prostrarono. Siamo qui ad offrire amicizia dalla nostra città, pace e benessere per tutti. Gengis li guardava in silenzio. Qui ci sono le chiavi della città, e patti di amicizia eterna, continuarono. Gengis continuava a guardarli senza parlare. Alla fine rispose: be', si può fare. Mi dicono però che nella vostra città non tutti siano di questa opinione, ci sono oppositori estremisti che invece vorrebbero lottare. Gli emissari non poterono negare. E come potrei fidarmi di voi se le cose stanno così? Portatemeli qua in catene e sarò più rassicurato, l'accordo si potrà fare. Gli emissari si guardarono e parlottarono fra loro. Tornati in città, nottetempo imprigionarono tutti gli oppositori e li portarono in catene a Gengis. Bene, siete stati di parola – e gli regalò un anellino. Ma quella vostra città, con quelle mura e quelle porte... come posso fidarmi? Se credete veramente nella nostra amicizia, quelle mura vanno abbattute. Un po' perplessi, gli emissari tornarono e iniziarono ad abbattere le mura, tranquilli, le trattative stanno andando bene, dicevano agli abitanti.
Molto bene, disse Gengis – e donò loro un altro anellino. Ma, sapete, i miei uomini vengono da lontano, sono stanchi e affamati: in segno di amicizia, portatemi qualche cassa d'oro per comprare cibo e le vostre più belle ragazze che si possano finalmente divertire un po'.
Gli emissari titubarono un po', ma a questo punto come si faceva a tornare indietro? L'obiettivo oramai era a portata di mano, meglio fare come diceva, un ultimo sacrificio ed era fatta.
Quando tornarono, Gengis non sembrava più così di buon umore. Sapete una cosa? I vigliacchi non mi sono mai piaciuti. Li fece prendere e decapitare. Dopo di che passò a depredare la città e a raderla al suolo.
Poi passò avanti, a un'altra città.


*vero! Vedi certe dichiarazioni di certi esponenti politici

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