skip to main |
skip to sidebar
Gambatesa
Nell'entroterra
del Levante ligure c'era questa miniera di manganese.
All'inizio
i minatori morivano di silicosi entro i trentacinque anni: ma
accorrevano lo stesso da tutta Italia, così almeno moglie e figli
sarebbero sopravvissuti (altrimenti sarebbero tutti morti di fame,
quindi era comunque un passo avanti; anni dopo il problema venne in
gran parte risolto abbattendo le polveri con getti d'acqua).
A
un certo punto però la proprietà decide si chiudere: materiale
oramai ce n'era poco, c'erano giacimenti più importanti in altre
parti del mondo, non conveniva più. Per i minatori sarebbe stata una
rovina, licenziati da un giorno all'altro senza prospettive.
Ma
uno dei minatori fra i più esperti sospettava che il giacimento non
fosse finito, che nella montagna ci fosse ancora roba da scavare.
Alla proprietà però non interessava investire nella ricerca.
Così
si mise lui a cercare, durante il turno di lavoro, protetto dai
compagni, il filone che intuiva. E lo trovò! La più grande lente di
manganese mai trovata, c'era lavoro per altri decenni, il tempo di
andare tutti in pensione decentemente.
La
miniera adesso è chiusa, ma quel minatore viene ricordato come
l'eroe della valle.
È
la famosa autonomia operaia (nel significato originario): quella
secondo cui gli operai ne sanno di più dei padroni, sui processi di
produzione. Come nella Fiat occupata nel '69, quando la produttività
era migliorata.
Ma
adesso hanno pensato bene di sostituirli con le macchine e i robot,
che non facciano più questi scherzi!
Nessun commento:
Posta un commento