lunedì 22 giugno 2026

Gambatesa

Nell'entroterra del Levante ligure c'era questa miniera di manganese.
All'inizio i minatori morivano di silicosi entro i trentacinque anni: ma accorrevano lo stesso da tutta Italia, così almeno moglie e figli sarebbero sopravvissuti (altrimenti sarebbero tutti morti di fame, quindi era comunque un passo avanti; anni dopo il problema venne in gran parte risolto abbattendo le polveri con getti d'acqua).
A un certo punto però la proprietà decide si chiudere: materiale oramai ce n'era poco, c'erano giacimenti più importanti in altre parti del mondo, non conveniva più. Per i minatori sarebbe stata una rovina, licenziati da un giorno all'altro senza prospettive.
Ma uno dei minatori fra i più esperti sospettava che il giacimento non fosse finito, che nella montagna ci fosse ancora roba da scavare. Alla proprietà però non interessava investire nella ricerca.
Così si mise lui a cercare, durante il turno di lavoro, protetto dai compagni, il filone che intuiva. E lo trovò! La più grande lente di manganese mai trovata, c'era lavoro per altri decenni, il tempo di andare tutti in pensione decentemente.
La miniera adesso è chiusa, ma quel minatore viene ricordato come l'eroe della valle.
È la famosa autonomia operaia (nel significato originario): quella secondo cui gli operai ne sanno di più dei padroni, sui processi di produzione. Come nella Fiat occupata nel '69, quando la produttività era migliorata.
Ma adesso hanno pensato bene di sostituirli con le macchine e i robot, che non facciano più questi scherzi!



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