lunedì 19 gennaio 2026

Tribunali e artisti.

Un tribunale ha stabilito che conta chi ha l'idea di un'opera d'arte, non chi la realizza. Nel caso in questione, la scelta del tipo di mocassini indossati dal papa abbattuto da un meteorite o la stoffa della giacca del piccolo dittatore inginocchiato sono stati giudicati irrilevanti.
Probabilmente c'è una legge che stabilisce così.
Ma se pensiamo (ad esempio) a “Mille bolle blu”, diciamo che è una canzone di Mina o di Parravicini/Rossi? E “Tintarella di luna”? Se la canta la Pausini, diciamo che canta una canzone di Mina o di De Filippi o chi so altro? Eppure, l'idea della canzone è loro, Mina è solo un'interprete.
Ma immaginiamoci sempre i giovani Mick Jagger e Keith Richards. Hanno appena scritto Satisfaction, e si dicono: be', il più è fatto. Noi abbiamo avuto l'idea, che è la cosa principale: adesso mandiamo Jack e Bob a cantarla sul palco (davvero?).
E quando facevano le statue, l'importante è che fosse la mano del maestro a dare il tocco finale (spesso la sbozzatura la faceva la bottega). Michelangelo sceglieva personalmente nelle cave i blocchi di marmo da scolpire - o gli bastava mettere il suo nome sotto il disegno iniziale del David?
Insomma la legge può dire quello che vuole. Ma in arte conta anche la materia, il suono, le mani (non solo l'idea).



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