skip to main |
skip to sidebar
Tribunali e artisti.
Un tribunale ha stabilito che conta chi
ha l'idea di un'opera d'arte, non chi la realizza. Nel caso in
questione, la scelta del tipo di mocassini indossati dal papa
abbattuto da un meteorite o la stoffa della giacca del piccolo
dittatore inginocchiato sono stati giudicati irrilevanti.
Probabilmente c'è una legge che
stabilisce così.
Ma se pensiamo (ad esempio) a “Mille
bolle blu”, diciamo che è una canzone di Mina o di
Parravicini/Rossi? E “Tintarella di luna”? Se la canta la
Pausini, diciamo che canta una canzone di Mina o di De Filippi o chi
so altro? Eppure, l'idea della canzone è loro, Mina è solo
un'interprete.
Ma immaginiamoci sempre i giovani Mick
Jagger e Keith Richards. Hanno appena scritto Satisfaction, e si
dicono: be', il più è fatto. Noi abbiamo avuto l'idea, che è la
cosa principale: adesso mandiamo Jack e Bob a cantarla sul palco
(davvero?).
E quando facevano le statue,
l'importante è che fosse la mano del maestro a dare il tocco finale
(spesso la sbozzatura la faceva la bottega). Michelangelo sceglieva
personalmente nelle cave i blocchi di marmo da scolpire - o gli
bastava mettere il suo nome sotto il disegno iniziale del David?
Insomma la legge può dire quello che
vuole. Ma in arte conta anche la materia, il suono, le mani (non solo l'idea).
Nessun commento:
Posta un commento